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I risultati sono stati chiari ma il vero vincitore di questo primo turno delle elezioni regionali francesi è stato con certezza l’astensionismo. Il 53% dei cittadini francesi non è andato a votare stabilendo così il nuovo record di astensione in una tornata elettorale. Il restante 47% che ha partecipato al voto ha inflitto alla compagine presidenziale, l’Ump, un colpo molto forte.
Se ci addentriamo nello specifico dei risultati, non è più il primo partito poiché sorpassato dall’ottimo risultato del Partito Socialista, che con il 30%, recupera ben quindici punti percentuali rispetto alla disastrosa performance delle elezioni europee. Un risultato in parte annunciato dai sondaggi che riporta buon umore in casa socialista e forse metterà a tacere per un po’ le dispute all’interno del partito.
Con il 12,5% Europe-Ecologie è chiaramente la terza forza politica del paese e tranne rare eccezioni in quasi tutte le regioni avrà la possibilità di potersi mantenere al secondo turno.
Superando il 10% ci si può mantenere al secondo turno senza allearsi con altre liste. E’ quello che farà il Front National che con l’11,7% si ripropone sulla scena nazionale. Un ringraziamento particolare lo dovrà portare al ministro Besson. Negli ultimi mesi si è parlato molto d’identità nazionale e sicurezza e chi meglio di Le Pen poteva sfruttare l’argomento per la campagna elettorale? Nessuno e i risultati sono sotto gli occhi, il FN torna a crescere e si manterrà al secondo turno in ben dodici regioni.
Quanto alla sinistra troviamo il buon risultato del Front de Gauche e il pessimo del Npa e di Lutte Ouvriere. Il Front de Gauche con il 6,2% a livello nazionale, migliora il risultato delle elezioni europee, raggiungendo più del 10% in quattro regioni. Brutti risultati per le altre due forze della sinistra. Se LO raccoglie l’1,3% e i sondaggi anche qui non hanno sbagliato, molta delusione c’è all’interno del Npa che con il 2,4% peggiora sensibilmente il risultato delle europee, dove sfiorò il 5% e quello di sei anni fa quando in tandem con LO arrivò al 4,94%.Risultato molto negativo per il Modem che si ferma al 4% a livello nazionale, sorpassando il 10% solo in una regione.
Il primo turno ci lascia quindi un Ump in una posizione molto difficile con il grande rischio di ritrovarsi a metà mandato presidenziale, con una sconfitta che lascerà aperta la porta a possibili contestazioni da parte di un buon numero di parlamentari. Le possibilità che la destra possa ribaltare il risultato sono davvero scarse, salvo che non si riesca a portare al voto tanti elettori che dal 2007 si sono allontanati. Riportare la vittoria in tutte le regioni è l’obiettivo della segretaria socialista Aubry e per centrarlo sono stati conclusi degli accordi con Europe-Ecologie e con il Front de Gauche in quasi tutte le regioni con l’eccezione della Bretagne e della Limousin. Impresa possibile anche secondo i sondaggi del secondo turno che danno la gauche al 56% delle intenzioni di voto la destra al 36% e il FN al 14%.
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