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Traduzione di Fabio Avolio
Proposte
1. Grande Salto Industriale: gas, litio, idroelettriche, imprese statali, industrializzazione delle nostre materie prime, idrocarburi, elettricità, minerali e ferro. La Nazionalizzazione degli Idrocarburi e il progressivo riscatto di tutte le nostre risorse naturali è la base materiale che sta cambiando il paese. Ora la grande sfida è avanzare con i progetti d’industrializzazione delle nostre risorse naturali. Per questo, istalleremo un impianto di GTL per la conversione del gas in diesel; s’installerà l’impianto per processare l’ammoniaca e l’urea nel tropico cochabambino per sfruttare al meglio il gas e anche vari progetti industriali petrochimici. Convertiremo la Bolivia in un paese esportatore di elettricità; l’Idroelettrica di Cachuela Esperanza genererà elettricità per tutta la domanda interna e per esportare. Allo stesso modo, metteremo in marcia altri 5 progetti idroelettrici che collocheranno la Bolivia in un nuovo piano energetico regionale.
Lo sfruttamento di El Mutún e l’industrializzazione del ferro mostreranno la nuova faccia industriale siderurgica del paese, trasformando la frontiera in un polo di sviluppo e d’integrazione regionale. L’industrializzazione del litio marcherà il destino del paese. Abbiamo la riserva più grande del mondo e ne approfitteremo per il bene della popolazione; fabbricheremo batterie a litio fino ad arrivare a istallare un’industria automotrice elettrica, con a base l’energia pulita del litio. Nel settore minerario, oltre allo sfruttamento, costruiremo tre grandi complessi industriali: l’idrometallurgica del rame a Corocoro (La Paz) e due idrometallurgiche del zinco a Oruro e a Potosí.
E’ importante reindirizzare il congiunto dell’apparato produttivo verso la generazione di ricchezza e la sua redistribuzione. Per questo, lo Stato approfondirà il suo ruolo di attore economico attraverso la costituzione di imprese pubbliche che genereranno valore aggiunto, così come lo determina la Nuova Costituzione Politica dello Stato.
2. Autonomia in marcia. Il Nuovo Stato plurinazionale incentiva un’autonomia democratica, solidaria e produttiva. Così finiranno le nomine dei governatori nello scegliere i loro amici; in ogni dipartimento i cittadini sceglieranno con il loro voto un’Assemblea Dipartimentale con facoltà di legiferare. Si tratta di un’Autonomia solidaria perché cerca l’equilibrio economico tra le diverse regioni del paese. D’altra parte, si tratta di un’autonomia produttiva perché cerca di costruire patti e consensi tra il Governo nazionale ed i distinti livelli di autonomia (dipartimentale, regionale, indigena e municipale) per generare più sviluppo e un miglior uso delle risorse pubbliche. Patti produttivi con i quali vogliamo impulsare percorsi statali coordinando gli sforzi per le aree energetiche e produttive. Cosicché l’autonomia amplierà la democrazia e lo sviluppo a partire dalla comunità e dal quartiere.
3. Educazione per la produzione. Consolidamento di un’educazione inclusiva, democratica, interculturale, produttiva e comunitaria. Daremo vita a istituti tecnici superiori ed un’educazione accademica per i docenti. Rivaluteremo, premieremo e qualificheremo la formazione tecnica. Aggiungeremo la tecnologia come fattore di qualità educativa.
Verranno creati Centri Tecnologici Industriali e Università Tecniche Specializzate per la formazione di professionali tecnici con capacità nelle aree di sviluppo strategico nazionale: Idrocarburi, Energia, Agroindustria, Agroecologia, Metallurgia, Siderurgia e altri.
Verranno dotati di computer tutti i maestri delle unità educative pubbliche e progressivamente ogni studente avrà accesso personalmente a computer in aula.
4. Sradicamento della Povertà Estrema. Ridurremo progressivamente la povertà estrema con l’obiettivo di sradicarla completamente, applicando cinque programmi: 1) Alimentazione e Nutrizione; 2) Accesso a Servizi e Diritti; 3) Economico-Produttivo; 4) Prima-Casa e Servizi Basici; 5) Gestione Itegrale Comunitaria.
5. Satellite Túpac Katari. Nella corsa per lo sviluppo delle telecomunicazioni, la Bolivia aspira a convertirsi nel quinto paese dell’America Latina a disporre di un Satellite proprio. Attualmente, una parte importante della popolazione boliviana rimane ancora al margine del sistema moderno su cui conta il paese per la trasmissione di segnali di telefonia cellulare, internet e persino radio e televisivi. Elimineremo il divario digitale.
6. Rivoluzione della viabilità. Verrà conclusa la connessione delle strade della Red Vial Fundamental con i cinque corridoi che collegheranno il pese all’oceano Pacifico e all’Atlantico. Posizionare il paese geopoliticamente come centro d’integrazione commerciale del continente sudamericano, perciò creeremo l’Impresa Boliviana delle Ferrovie. Risorgeranno i treni per trasportare merci e passeggeri a costi bassi, dando anche una soluzione ai problemi di trasporto interurbano tra le grandi città. La modernizzazione degli aeroporti, insieme alla costruzione di una nuova infrastruttura aeroportuale con capacità internazionale, permetteranno di fissare una sovranità nello spazio aereo e di sviluppare attività come il turismo e soprattutto le esportazioni.
Infine, uscire sull’Atlantico per via fluviale rappresenta la premessa per costruire la Hidrovía Mutún – Puerto Busch. Così amministreremo sovranamente il trasporto merci da El Mutún e da tutta l’agroindustria dell’oriente.
7. Sicurezza cittadina. Inasprimento del quadro legale per castigare il delitto. Si lavorerà anche con la tecnologia preventiva contro l’insicurezza e si rafforzerà la polizia a livello numeri e di equipaggio, in modo da portare la sicurezza a tutti i quartieri.
8. Copertura totale di servizi basici. Applicheremo la nuova Costituzione politica dello Stato dando accesso a tutte le persone ai servizi basici, quali: acqua potabile, rete fognaria, elettricità, gas domestico e telecomunicazioni. Sulla prima casa chi è sposato avrà una casa, agiremo affinché ogni nuova famiglia e unione di boliviani abbiano accesso a una casa con condizioni degne di abitabilità, sia ciò attraverso crediti, sovvenzione o costruzione cofinanziata.
9. Assicurazione Universale sulla Salute – Industria Statale di Medicinali. Produrremo medicine generiche essenziali efficaci, di qualità ed a prezzi minimi per rispondere ai bisogni della popolazione. Inoltre, istituiremo su tutto il territorio nazionale l’Assicurazione Universale sulla Salute, con copertura integrale per proteggere e curare la salute dei boliviani e delle boliviane senza alcuna discriminazione. Eseguiremo programmi di prevenzione e vaccinazione, includendo cliniche odontologiche mobili con l’Operación Sonrisa Saludable.
10. Occupazione e appoggio ai produttori nazionali. Assicurazione agricola universale per tutti i produttori dell’Oriente, dell’Altopiano, della Valle, dell’Amazzonia, del Chaco e delle Terre Basse. L’assicurazione proteggerà la produzione dagli effetti climatici: inondazioni, secche, grandinate e gelate. Tutta la produzione verrà protetta. Inoltre, appoggeremo anche i micro piccoli e medi produttori con lo sviluppo del mercato interno, il trasporto, la tecnologia, l’innovazione ed i mercati esteri.
Amplieremo il finanziamento statale alle unità produttive. Con queste ed altre misure genereremo occupazione di qualità, ampliando i mercati dell’esportazione della produzione nazionale.
Fonte
http://www.todosporelcambio.com/?q=propone
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